La somministrazione dell’anestesia è un aspetto fondamentale di ogni intervento chirurgico, perché protegge l’organismo dai traumi connessi all’operazione ed evita al paziente di sentire dolore.
Per ottenere questo stato di sensibilità alterata, senza mettere in pericolo la vita del paziente, è necessario che il medico anestetista riesca a mantenere un equilibrio molto delicato sull’organismo, tramite la somministrazione di specifici farmaci.
Gli errori medici legati all’esecuzione dell’anestesia, possono portare a gravi lesioni per il paziente, persino alla morte. C’è diritto al risarcimento del danno, quando può essere dimostrato un errore da parte del medico anestetista, che abbia compromesso la buona riuscita dell’intervento creando un danno sul paziente.
Si possono distinguere tre principali errori:
Oggi le tecniche a disposizione e gli strumenti utilizzati dai medici sono molto evoluti, ma l’anestesia è una procedura sempre molto delicata in tutte le sue fasi (dalla preparazione, all’esecuzione al post operatorio).
È fondamentale un’attenta analisi dello stato del paziente, della sua storia precedente l’intervento e degli eventuali rischi a cui può essere esposto.
Ci sono fino a dieci anni di tempo per richiedere il risarcimento del danno subito a causa di un errore nell’esecuzione dell’anestesia.
Se ritieni di esserne stato vittima, ti invitiamo a contattarci: i nostri professionisti saranno a tua disposizione per aiutarti ad avere giustizia.